GRANDE VIABILITA’ ……..sì alla Tangenziale Est fino a Cernusco .. e oltre!!
Mi riferisco alle dichiarazioni di recente riprese dagli organi di stampa per plaudire all’iniziativa dell’Assessore Provinciale Stefano Simonetti che intende avviare a soluzione il maggior problema viabilistico del Meratese affrontando il prolungamento della Tangenziale Est verso Lecco.
Nell’incontro coi Sindaci svoltosi lo scorso 30 Novembre 2009 a Merate per illustrare il Piano Triennale delle OO.PP. accanto alle voci dei vari Sindaci presenti che richiedevano interventi particolari per il proprio Paese, avevo anch’io prospettato all’Assessore l’urgenza di risolvere alla radice la questione portando più a Nord l’imbocco della Tangenziale Est .
Nelle previsioni dell’Assessore la Tang. Est dovrebbe risalire fino a Calco, io più realisticamente ho fatto presente che la T.E. deve giungere con le sue due corsie per senso di marcia almeno alla rotonda del Pino ad intercettare il flusso veicolare che scende dal Meratese e dal Casatese all’ origine del micidiale incolonnamento che i pendolari sperimentano ogni mattina .
Infatti ritengo piuttosto miope l’atteggiamento dei vari Sindaci della zona che si “gettano addosso l’un l’altro” il traffico di attraversamento a colpi di divieti e sensi unici (giocando a chi è più furbo) , dimenticando che tutto il traffico del mattino (e sera di ritorno) è un traffico nord-Sud Milanocentrico che deve arrivare all’imbocco della T.E. di USMATE PER LAVORO NON PER DILETTO. Quando il povero automobilista (parlo per esperienza) la raggiunge, non è alla fine dei problemi, ma solo all’inizio in quanto dal Casello di Carugate in avanti lo attendono incolonnamenti anche di 40 minuti per varcare la “gola stretta” della Gobba .
Solo portando l’imbocco della Tangenziale almeno fino all’innesto sulla Como- Bergamo (non oso nemmeno sperare che arrivi a Lecco) si potrà restituire alla viabilità locale un respiro più agevole.
Nel medesimo articolo ho già intravisto il “fuoco di sbarramento” messo in atto dal Sindaco di Osnago Dr. Strina, che si preoccupa del costo dell’opera e dello scavo profondo, e del Sindaco di Cernusco Dr. Bagnato .
Da politico (io con la “p” minuscola perché sono di Minoranza) ai Politici con la “P” maiuscola in quanto mi rivolgo ai Sindaci ed all’opinione pubblica che mi legge dico che è’ finita l’ora delle ipocrisie!
I Politici devono dare gli indirizzi per la soluzione alla radice del problema ed i Tecnici troveranno le soluzioni piu’ idonee.!
In questi giorni ho letto sul Vostro Giornale che il Presidente della Confindustria Lecchese Ing. Keller durante un incontro al Rotary di Merate ha fatto presente che per risollevare l’economia del Lecchese, bisogna attirare sul nostro Territorio gli investimenti delle Multinazionali , creare parchi industriali e logistici.
Tutto ciò è irrealizzabile senza una RETE DI GRANDE VIABILITA’ CHE PERMETTA DI MUOVERSI.
Quanto costa un camion che perde ogni giorno un’ora di viaggio solo per arrivare a Carugate ?? o che resta fermo venti minuti al passaggio a livello della Cappelletta (Osnago) ??
La popolazione da noi si attende la soluzione dei problemi, almeno dimostriamo il buon senso di sederci intorno ad un tavolo per ascoltare e fare proposte onde stabilire una volta per tutte come risolvere il problema dei problemi: la Viabilita’! Se non lo facciamo ora che La Provincia di Lecco, La Provincia di Monza, e la Regione Lombardia sono Amministrate dagli stessi Partiti, quando potremo farlo?
Claudio Brambilla
Capogruppo “PDLLEGAPEROSNAGO”
www.pdllegaperosnago.it



Caro Barambilla,
da politico con la p minuscola ho il dovere di essere realistico. Io non credo che ci saranno a breve i soldi per il prolungamento della tangenziale Est sino a Calco. Questo indipendentemente dal fatto che non credo che questa sia LA soluzione, ma casomai UNA DELLE soluzioni: insieme ad una viabilità a scorrimento veloce vanno previsti adeguati innesti e vie d’accesso, altrimenti correremo tutti veloci fino a Calco ma nei nostri paesi ci sarà il caos.
Come scrivevo ho il dovere di essere realistico e infatti:
1 – ho partecipato insieme agli altri sindaci della zone ed alla precedente amministrazione provinciale alla stesura di uno studio del traffico di tutta la zona, che ha individuato le possibili soluzioni: tale studio è stato del tutto ignorato dalla nuova amministrazione nonostante numerosi solleciti da parte mia
2 – abbiamo convocato – visto che non avevamo riscontro a quanto sopra – l’assessore Simonetti in Assemblea di Circondario per chiedergli conto delle sue intenzioni; ci ha risposto che a metà gennaio avrebbe convocato un tavolo di lavoro con i sindaci del meratese per presentare una proposta: stiamo ancora aspettando, ho già sollecitato più volte l’assessore, mi ha risposto che verremo contattati a tempo debito
3 – nel frattempo Osnago ed altre amministrazioni della zona interessate al problema dell’innesto alla Tangenziale Est hanno elaborato una soluzione a costi contenuti che pensiamo consentirebbe di mitigare il problema: l’ipotesi progettuale prevede l’aggiunta di una corsia sul ponte di Usmate e il prolungamento della Tangenziale sino alla rotonda del Pino o dintorni (cioè quello che dice Lei)
Quindi nessun fuoco di sbarramento, ma proposte concrete e sollecitazioni a chi dovrebbe occuparsi del problema.
Questa idea che le cose si fanno solo quando le Amministrazioni sono omogenee politicamente è del tutto sbagliata e poco rispettosa dei ruoli istituzionali: le cose bisogna farle insieme – indipendentemente dal colore politico – perchè dobbiamo occuparci dei cittadini e non delle personali convenienze.
Cordiali saluti
Paolo Strina – sindaco di Osnago