Punto n. 1 C.C. del 12.10.2009
PIANO CASA — Dichiarazione di voto.
Il 15 ottobre prossimo scade il termine entro il quale i Comuni lombardi potranno limitare l’applicazione della legge regionale legge regionale N°13 del 16/07/2009 “Azioni straordinarie per lo sviluppo e la qualificazione del patrimonio edilizio ed urbanistico della Lombardia”.
Il “focus” di detta Legge prevede che in Lombardia gli edifici residenziali mono-bifamiliari, ultimati al 31 marzo del 2005, che non superino i 1.200 metri cubi possono ottenere un premio del 20% se, nei lavori di ampliamento, sarà assicurato un risparmio energetico del 10%. Quanto alle demolizioni, è possibile un cambio di destinazione d’uso in residenziale ma senza premio volumetrico. Le domande vanno presentate entro il 15 aprile 2011.
Peraltro tale provvedimeno si configura piu’ come una Legge a maggior valenza economica che urbanistica in quanto si prefigge lo scopo di contribuire a risollevare l’economia favorendo il settore edile ma limitando i benefici previsti all’interno di aree gia’ edificate e quindi non è da questa Legge che passeranno le “colate di cemento” tanto temute dalla propagando di Sinistra e Ambientalista contraria al provvedimento varato dal Governo Berlusconi.
Il Piano casa rappresenta insomma per il Paese un risultato di grande importanza sul fronte sia sociale che economico. Va anche sottolineato che permettere ai privati di disporre di maggiori cubature, e quindi attribuire a un gran numero di famiglie la possibilità di abbellire e ingrandire la propria casa, non è soltanto tanto una iniziativa economica per far crescere i consumi (quali che siano) e creare artificiosamente attività in questo o in quel settore, ma si tratta invece di restituire il controllo delle loro case ai legittimi titolari: sottraendole a quegli amministratori locali che per decenni hanno costruito le loro fortune politiche, tramite la gestione dei piani regolatori e l’esercizio di un potere d’interdizione su questa o quell’iniziativa.
Nello specifico del provvedimento in adozione da parte di questo C.C. rimarchiamo la scelta di carattere eccessivamente riduttivo portata avanti dalla Giunta che ha escluso gran parte degli interventi consentiti dalla Legge Regionale adducendo a difesa che intende rispettare le norme del P.G.T. varato nel Dicembre scorso. Ma la Legge Regionale che applica le norme del Piano Casa si prefigge proprio questo scopo quello di restituire ai piccoli proprietari la possibilità di un modesto aumento di volumetria all’interno dell’edificio esistente così da soddisfare il miglioramento delle qualità abitative della propria abitazione, sottraendola all’arbitrio delle complicatissime norme urbanistiche dei PGT la cui interpretazione e applicazione arricchisce solo geometri, architetti, ed altri professionisti.
Ecco quale parte ha scelto di difendere chi si oppone a questo provvedimento!
Per queste motivazioni il nostro voto sara’ CONTRARIO!!
12 Ottobre 2009
PDL-lega per osnago


