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		<title>Quoziente Familiare:  Non passa in Cons.Comunale  in quanto votato a favore solo dalla Minoranza.</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 21:05:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell ultimo consiglio Comunale  del 5 Luglio tra l’altro si è discusso   del Quoziente Familiare: poche parole per capire di cosa di discute.
Le tariffe dei Servizio Comunali (Scuola di’Infanzia, Mensa  e trasporto scolastico, Micronido)  vengono ridotte  di una certa percentuale  rispetto alla tariffa piena per venire incontro alle famiglie con redditi piu’ bassi.
Tali sconti tariffari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell ultimo consiglio Comunale  del 5 Luglio tra l’altro si è discusso   del Quoziente Familiare: poche parole per capire di cosa di discute.</p>
<p>Le tariffe dei Servizio Comunali (Scuola di’Infanzia, Mensa  e trasporto scolastico, Micronido)  vengono ridotte  di una certa percentuale  rispetto alla tariffa piena per venire incontro alle famiglie con redditi piu’ bassi.</p>
<p>Tali sconti tariffari sono “pesati “   determinando  l’ISEE  della Famiglia  che prende in considerazione il reddito familiare    dedotto l’eventuale affitto, il valore ai fini ICI del patrimonio immobiliare al netto della franchigia vigente (€51645) e del mutuo  sulla abitazione principale, il patrimonio mobiliare (cioè la ricchezza) investita in conti bancari, libretti, titoli dep. Postali ecc.</p>
<p>Mettiamo che questo calcolo determini una ISEE di 10.000,  bene questo valore viene diviso per il numero dei componenti la famiglia  utilizzando un parametro ( compreso tra 1 e 2,85  che “schiaccia i benefici”  dando maggiori vantaggi in proporzione alle famiglie con tre componenti che non a quelle con 5 componenti o oltre.</p>
<p>Per rettificare questa anomalia    il parametro in vigore viene sostituito dal parametro denominato Quoziente Familiare Osnago che  risulta piu’ sensibile al numero dei figli presenti in famiglia.  Inoltre per rendere piu’ significativi gli sconti sono state  abbassate le soglie di intervento praticamente escludendo  gli interventi per la famiglie con fasce ISEE  superiori a € 20.000 giudicate non    bisognose.</p>
<p>In definitiva si trattava di  applicare tramite il Quoziente Familiare Osnago  una  tariffa  piu’ scontata rispetto all’attuale  assicurando vantaggi ai portatori di redditi piu’ bassi, escludendo  una ristretta facia di redditi  “alti”   ai fine ISEE  giudicati   in situazione “non di bisogno”.</p>
<p>Come tutte le proposte  possono essere accolte o respinte, ma almeno   valutate, prese in considerazione e       adottate in tutto o in parte acquisendo ciò che di buono c’è nella proposta, ed eventualmente riformando gli aspetti che non si condividono.</p>
<p>L’attuale Maggioranza compattamente non ha appoggiato la nostra proposta,  adducendo considerazioni  non   condivisibili  che riportiamo in calce alla presente nota subito dopo  la  nostra  dichiarazione di voto a favore</p>
<p>“””Gruppo PDL Lega per Osnago:Dichiarazione di voto   Quoziente Osnago:</p>
<p>Al termine di questa approfondita disamina di un argomento abbastanza ostico  in quanto basato su numeri e cifre,  ma che diventa subito facilmente  comprensibile  se pensiamo che questi numeri e queste cifre altro non sono che  maggiori risparmi da parte delle famiglie,    intendo riconoscere al Consigliere Arlati  il merito di questa iniziativa  proposta e studiata  principalmente da lui e  da me e dal mio Gruppo Consiliare   definita nella versione oggi proposta alla votazione del C.C.</p>
<p>L’adozione dl Q.O apportera’  sicuri vantaggi dato che gli attuali parametri applicati ad Osnago non paiono piu’ adeguati alle rali esigenze  dei Cittadini  e che  spesso si verificano situazioni paradossali a tutto svantaggio della maggior parte delle persone  che effettivamente  ne dovrebbero beneficiare.</p>
<p>Tali vantaggi   ,  come illustrati nella  relazione ora ascoltata,  si riassumono in:</p>
<ul>
<li>Maggior equità nella applicazione dei contributi;</li>
<li>Maggior  omogeneità nella suddivisione delle fasce ridotte  da  mediamente 5  a tre;</li>
<li>Maggior semplicità nel meccanismo di calcolo   e quindi di immediata  comprensibilità da parte delle famiglie;</li>
<li>Maggior salvaguardia delle fasce a minor capacità economica;</li>
<li>Maggior  equità sociale   riducendo le fasce piu’ alte di reddito;</li>
<li>Salvaguardia  dell’attuale impianto di  calcolo   basato sul  metodo   dell’ I.S.E. E.</li>
<li>Nessun  aggravio al Bilancio Comunale.</li>
</ul>
<p>Per questi motivi    votiamo a favore.</p>
<p>Claudio Brambilla  per il Gruppo Consiliare PDL Lega per Osnago&#8221;"&#8221;"&#8221;</p>
<p>Dichiarazione di voto del Gruppo “Progetto Osnago”</p>
<p>La proposta presentata dai consiglieri Arlati e Brambilla, denominata “Quoziente familiare Osnago”, è un lavoro sicuramente apprezzabile. Infatti costituisce un esame organico del sistema di tariffe e contributi delineato dal Piano di diritto allo studio, e ha un carattere propositivo, nell’intento di rendere più equo ed equilibrato il rapporto tra amministrazione e cittadini, sul versante delle politiche tariffarie e dei contributi. Tuttavia, la proposta in esame rappresenta un’ipotesi che deve necessariamente essere valutata e verificata. Anche a partire da alcune premesse politiche di ordine generale. Da diversi anni, infatti, a livello parlamentare si discute di una riforma del sistema fiscale. In questa prospettiva, segnata anche dalle più ampie discussioni sulla riforma del welfare, al centro del dibattito politico si è trovato spesso anche il tema del trattamento fiscale dei nuclei familiari. Questo tema si è concretizzato in due disegni di legge (uno dell’attuale maggioranza e uno dell’attuale opposizione) che sono allo studio delle commissioni parlamentari competenti. In linea di principio, i principali sistemi impiegati in materia di tassazione dei redditi possono essere raggruppati in tre tipi: · Tassazione puramente individuale (Italia) · Tassazione puramente familiare · Tassazione per parti: spazio per il “quoziente familiare” (Germania, Usa, Inghilterra, Francia) Le proposte di legge allo studio implicano cambiamenti sostanziali del sistema di imposizione, che aprono effettive potenzialità, ma anche rilevanti interrogativi. Applicabili, in qualche modo, anche alla proposta dei consiglieri Arlati e Brambilla. In sintesi, potremmo chiederci: 1. Se l’unità impositiva passerà dall’individuo al nucleo famigliare, certamente ciò renderà più equa la “calibratura” del carico fiscale sulle famiglie, nella prospettiva di valorizzarne la funzione sociale per la comunità. Ma cosa si definisce come famiglia, sollevando questioni giuridiche, amministrative, gestionali, morali; 2. Se la tassazione sarà in funzione della numerosità del nucleo familiare, come potremo “misurare” le variazioni del benessere individuale al variare del numero dei membri del nucleo familiare? Come considerare gli indicatori di “peso” (ai fini del calcolo matematico) di ciascuno membro? E come si “pesano” altri familiari a carico? 3. Come conciliare l’eventuale riforma con il concetto, costituzionale, di progressività dell’imposta, al fine di garantire l’equità dei carichi fiscali? Come bisognerà rivedere gli scaglioni relativi all’imponibile? 4. La tassazione “per parti” rischia di indurre una disincentivazione del lavoro femminile (e in Italia il tasso di occupazione femminile è già ben sotto la media europea)? Come evitare che ciò accada? 5. Come garantire, con l’eventuale nuovo sistema, una parità di gettito fiscale, con meccanismi che disincentivino l’elusione e che mettano in atto una più profonda lotta all’evasione? A cospetto di questi interrogativi, alcune analisi e simulazioni, effettuate da esperti e centri studi, riguardo all’introduzione del Quoziente Familiare nel sistema tributario italiano, mettono in luce che essa potrebbe generare distorsioni, in termini di equità orizzontale e verticale delle imposte. Si teme che esso possa rivelarsi intervento di carattere “moralistico”, invece che una “neutrale” e oculata scelta di politica fiscale a sostegno delle famiglie (tutte le famiglie). In ogni caso queste prospettive di riforma, e le opportunità e i problemi che esse aprono, trovano nel parlamento il luogo naturale di discussione, dibattito ed elaborazione. E ogni applicazione di tipo amministrativo, nello scenario delle politiche tariffarie e dei servizi degli enti locali, non può che essere determinata dalle scelte che competono al legislatore. Così, tornando alla proposta presentata dai consiglieri Brambilla e Arlati, formulata in assenza di novità normative e di una riforma fiscale generali, appare inevitabile che essa non introduca alcunché di rivoluzionario. Infatti la base di calcolo da cui parte è l’Isee, come più volte chiariscono gli stessi proponenti. Tale meccanismo presenta già, nel sistema di calcolo che lo costituisce, elementi di adattamento alla numerosità del nucleo familiare, alla presenza in famiglia di categorie di persone particolari (invalidi, disabili), alla presenza di un solo genitore, e ad altre situazioni. La proposta Arlati-Brambilla si limita ad apportare correttivi a questo strumento, in alcuni casi minimi, comunque orientati ad avvantaggiare le famiglie più numerose (alle quali, peraltro, l’amministrazione di Progetto Osnago ha già dimostrato di essere attenta, realizzando interventi su alcune tariffe, come quelle per la Tia, per il Centro ricreativo estivo, per la stessa mensa e trasporto scolastici). Ma la proposta non costituisce un reale cambiamento di paradigma, né potrebbe ambire a farlo. E in più rischia di dare vita a un “Quoziente Osnago”, difforme da altre soluzioni (per esempio, quella pur citata di Parma) di cui si sta discutendo in Italia: un “atomizzazione dei Quozienti” di cui non si avverte il bisogno. Nella proposta Arlati-Brambilla, inoltre, si sottolineano i vantaggi che derivano dall’applicazione del Quoziente Osnago, ma non si approfondisce il tema dei costi che l’eventuale minor gettito comporterebbe per le casse dell’amministrazione. Introdurre nuovi meccanismi di calcolo comporta, oltre a eventuali minori introiti per l’amministrazione, anche altri effetti di spesa: per esempio, i costi relativi all’introduzione e alla gestione dei nuovi meccanismi, e il relativo maggior carico di lavoro per il personale e gli uffici interessati. La proposta Arlati-Brambilla è davvero a parità di costi per il Comune? Alla luce di tutte queste considerazioni, il gruppo Progetto Osnago manifesta apprezzamento per lo sforzo di analisi e proposta espresso dai consiglieri Arlati e Brambilla. L’amministrazione, però, sta lavorando (e non da oggi, come confermano correttivi e cambiamenti già decisi nel passato, anche recente, rispetto alla modulazione di fasce e tariffe) a un affinamento delle fasce Isee, che attenui se non elimini alcune criticità riscontrate da tempo e individuate anche dal progetto Arlati-Brambilla. L’amministrazione, come annunciato già l’anno scorso, in sede di dibattito sul Piano di Diritto allo Studio, sta dunque studiando una proposta, che sarà portata in Consulta Istruzione e poi, naturalmente (a settembre, nell’ambito della presentazione del Piano di diritto allo studio), proprio in Consiglio comunale. Essa si basa su un attento esame della distribuzione attuale dei carichi tariffari e su una più calibrata e flessibile modulazione delle fasce Isee. In questo processo, ci sarà spazio per i contributi di analisi e proposta da parte di tutti i soggetti politici e sociali del paese, comprese le riflessioni che stanno alla base della proposta discussa questa sera. La quale però, per le ragioni sin qui addotte, non viene accolta dal gruppo Progetto Osnago, che voterà “no” alla mozione Arlati-Brambilla.</p>
<p>l Gruppo  “Progetto Osnago”</p>
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		<item>
		<title>Interpellanza  &#8220;BAR Spazio Opera&#8221; ,prime conseguenze? Leggi di seguito l&#8217;articolo pubblicato da Merateonline.</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 17:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Retesalute: per le dimissioni di Guarnieri si scatena Robbiani. E sull’ASP si profila una battaglia per la conquista del potere.

Andrea Robbiani, Roberto Guarnieri e John Patrick Tomalino

Era andata avanti anche sin troppo e forse, se un errore Marco Panzeri l&#8217;ha commesso è stato quello di riconfermare Roberto Guarnieri, nel 2009, alla direzione generale di Retesalute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Retesalute: per le dimissioni di Guarnieri si scatena Robbiani. E sull’ASP si profila una battaglia per la conquista del potere.</h3>
<div><img src="http://www.merateonline.it/public/pub_immagini/2010/Giugno/robbiani_guarnieri_tomalino.jpg" alt="" width="413" height="137" /></p>
<div>Andrea Robbiani, Roberto Guarnieri e John Patrick Tomalino</div>
</div>
<p>Era andata avanti anche sin troppo e forse, se un errore Marco Panzeri l&#8217;ha commesso è stato quello di riconfermare Roberto Guarnieri, nel 2009, alla direzione generale di Retesalute sino alla fine del prossimo anno. Questo giornale aveva criticato sin dall&#8217;inizio la nomina dell&#8217;esponente di centrosinistra imposto da Mazzuconi al vertice dell&#8217;Azienda speciale pubblica. Un&#8217;azienda del tutto nuova, almeno per il lecchese, che ambiva a coordinare e in parte erogare direttamente servizi alla persona doveva, a nostro parere, essere guidata da gente del territorio, con robusta esperienza alle spalle. Avevamo fatto anche qualche nome: Sandro Cesana, Giliola Sironi. Chi ha buona memoria li ricorderà alla testa del Mandic quando l&#8217;ospedale era provinciale. Avevamo anche suggerito di frazionare il compenso di 100mila euro l&#8217;anno su tre figure: un responsabile amministrativo, un esperto di questioni sanitarie e un coordinatore dei servizi sociali. Niente. La senatrice Mazzuconi spalleggiata dall&#8217;ex sindaco di Merate Battista Albani aveva puntato diritto sul solo direttore generale, pur sapendo che il dottor Guarnieri è senz&#8217;altro un esperto di servizi sociali ma è anche totalmente a digiuno di questioni sanitarie e amministrative. E, dagli enti locali alle aziende private tutti sanno che senza una buona amministrazione di strada se ne fa molto poca. Panzeri in questi anni ha cercato di supplire in qualche modo a queste preoccupanti lacune. Ma continuare nonostante la necessità di poter disporre di una struttura amministrativa capace di fornire dati per centri di costo e contabilità analitica e priva di un vero esperto di questioni sanitarie, appariva ogni giorno di più un&#8217;impresa. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, e che goccia se vista con occhio giuridico disincantato, è stata la vicenda dello sportello famiglie di Osnago con annesso locale bar.</p>
<p>Il dottor Guarnieri aveva presentato il progetto a marzo durante una seduta del Consiglio di Amministrazione. Il presidente Panzeri aveva chiesto di conoscere la procedura di assegnazione della gestione del bar, visto che comunque questo aspetto esula dal servizio sociale stretto e sconfina nell&#8217;ambito puramente commerciale. Secondo Guarnieri si poteva procedere con assegnazione diretta; secondo Panzeri era preferibile la procedura con evidenza pubblica. A metà aprile la vicenda era tornata nel CdA con le medesime posizioni: Guarnieri fermo sulla propria tesi e Panzeri deciso per la gara. Assente il consigliere di centrodestra Tomalino, il CdA aveva concordato con Panzeri, il quale si era detto disponibile a esporre questa linea al Sindaco di Osnago. Paolo Strina decise, visti i tempi dilatati, di procedere come Comune ad assegnare l&#8217;incarico di gestione del bar. L&#8217;esigenza di avviare il servizio per le famiglie era impellente. Nuovamente convocato il CdA di Retesalute, questa volta presente anche Tomalino aveva approvato di procedere in questo modo. Ma nell&#8217;interpretazione di Roberto Guarnieri tutto ciò suonava come una delegittimazione. Panzeri aveva rassicurato il Direttore che la procedura usata è senz&#8217;altro la migliore, e la più sicura dal punto di vista della legittimità giuridica. La necessità di rafforzare la competenza giuridico-amministrativa aveva indotto il Presidente a proporre allo stesso Guarnieri una figura in staff che potesse dare una mano nell&#8217;organizzare la gestione del bilancio e valutare attentamente, dal punto di vista legale, le procedure. Guarnieri sembrava rendersi conto di questa necessità ma dal suo punto di vista si trattava comunque di una ulteriore delegittimazione. Le strade ormai si andavano divaricando. Presidente e Direttore avevano quindi concordato a giugno di assumere una decisione risolutiva per il rapporto di lavoro entro fine luglio. Invece a sorpresa Roberto Guarnieri, senza informare Marco Panzeri, il 30 giugno ha inviato una mail ai consiglieri di amministrazione annunciando le proprie dimissioni. La notizia è rimbalzata da Tomalino a Zanmarchi, nel corso della commissione di mercoledì e da questi a Robbiani che, col consueto impeto, ha convocato d&#8217;urgenza l&#8217;assemblea consortile per mercoledì prossimo con un unico punto all&#8217;ordine del giorno: la questione Guarnieri. In realtà il Direttore resta in carica per i tre mesi di preavviso, ossia fino al 30 settembre. E, peraltro, all&#8217;interno del gruppo dirigente ci sono operatori &#8211; a partire dalla dottoressa Milani &#8211; molto competenti, sicuramente in grado di svolgere il compito di Guarnieri senza alcuna difficoltà. Difficile, dunque, comprendere la fretta del Sindaco di Merate.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Interpellanza sulle modalità  di affidamento gara appalto Bar ricreativo presso Auditorium  Spazio Opera di Via Matteotti</title>
		<link>http://www.pdllegaperosnago.it/?p=475</link>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2010 20:54:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pdllegaperosnago.it/?p=475</guid>
		<description><![CDATA[



 
 


 
 
Al  Sig. Sindaco   del Comune di
 Osnago
Dr. Paolo Strina


Osnago,  28 Marzo  2010
 
 


Oggetto: Interpellanza in merito alla   delibera di Giunta numero 64 del 23 aprile 2010 con la quale viene revocata   la precedente delibera di Giunta numero 29 del 23 febbraio 2010.


Desta sorpresa l’iniziativa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="376" valign="top"></td>
<td width="28" valign="top"><strong> </strong></td>
<td width="253" valign="top"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="376" valign="top"><strong> </strong></td>
<td width="28" valign="top"><strong> </strong></td>
<td width="253" valign="top"><strong>Al  Sig. Sindaco   del Comune di</strong></p>
<p><strong> <span style="text-decoration: underline;">Osnago</span></strong></p>
<p>Dr. Paolo Strina</td>
</tr>
<tr>
<td width="376" valign="top">Osnago,  28 Marzo  2010</td>
<td width="28" valign="top"><strong> </strong></td>
<td width="253" valign="top"><strong> </strong></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3" width="657" valign="top"><strong><span style="text-decoration: underline;">Oggetto: Interpellanza in merito alla   delibera di Giunta numero 64 del 23 aprile 2010 con la quale viene revocata   la precedente delibera di Giunta numero 29 del 23 febbraio 2010.</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="3" width="657" valign="top">Desta sorpresa l’iniziativa contenuta nella delibera in   oggetto,  con la quale viene revocata l’indizione   di una gara d’appalto per l’affidamento in gestione dell’attività del bar   ricreativo per famiglie presso lo Spazio Opera di via Matteotti.</p>
<p>Poiché questa iniziativa è particolarmente accalorata   da codesta Giunta si interpella la S.V. per essere messi a conoscenza dei   fatti che hanno motivato la revoca dell’incarico per l’espletamento della   gara all’Azienda Consortile Speciale Retesalute,  e di  espletare il bando di gara  direttamente da parte del Comune di Osnago.</p>
<p>In particolare si intende conoscere quale pubblicità è   stata (o verrà) riservata al nuovo bando di gara e quali motivazioni sono   state alla base della diversa articolazione della gara d’appalto rispetto   all’originaria struttura  dell’11   maggio 2009.</p>
<p>Questa prevedeva tra l’altro:</p>
<ul>
<li>un canone annuo di 3000€ a favore del comune;</li>
<li>che l’allestimento del bar fosse a carico del   gestore;</li>
<li>il comune non stanziava contributi &#8211; né una   tantum, né annuali.</li>
</ul>
<p>L’attuale formulazione del bando di gara, approvato con   la determinazione numero 237 del 05 maggio 2010, prevede invece</p>
<ul>
<li>un contributo una tantum a carico del comune   di 20000€ per l’allestimento del bar;</li>
<li>una  sovvenzione annua di 6000€;</li>
<li>requisiti tecnici più restrittivi;</li>
<li>centro ricreativo estivo obbligatorio.</li>
</ul>
<p>Distinti saluti</p>
<p>Claudio Brambilla &#8211;  Per il Gruppo Consiliare PDL Lega per Osnago</p>
<p>Consigliere Francesco Arlati</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Bilancio Consuntivo 2009   i conti quadrano solo per il massiccio dirottamento degli OO. di UU. alle spese correnti</title>
		<link>http://www.pdllegaperosnago.it/?p=464</link>
		<comments>http://www.pdllegaperosnago.it/?p=464#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 May 2010 21:59:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pdllegaperosnago.it/?p=464</guid>
		<description><![CDATA[
Nella  riunione del C.C. del 30 Aprile 2010  il nostro Gruppo unitamente al Consigliere indip.te Arlati  Francesco, ha bocciato con voto contrario  il bilancio consuntivo 2009  presentato dalla Giunta Strina con la seguente
Dichiarazione di voto PDL-(Lega)
Riprendiamo le seguenti cifre dal bilancio preventivo 2009:







Entrate
preventivo 2009
consuntivo 2009




Titolo I: entrate tributarie
1643
1652




Titolo II:   trasferimenti stato/regione…
881
882




Titolo III:  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]><xml> <o:OfficeDocumentSettings> <o:AllowPNG /> </o:OfficeDocumentSettings> </xml><![endif]--></p>
<p>Nella  riunione del C.C. del 30 Aprile 2010  il nostro Gruppo unitamente al Consigliere indip.te Arlati  Francesco, ha bocciato con voto contrario  il bilancio consuntivo 2009  presentato dalla Giunta Strina con la seguente</p>
<p>Dichiarazione di voto PDL-(Lega)</p>
<p><strong>Riprendiamo le seguenti cifre dal bilancio preventivo 2009:</strong></p>
<table style="border-collapse: collapse; width: 567pt;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="755">
<col style="width: 214pt;" width="285"></col>
<col style="width: 115pt;" width="153"></col>
<col style="width: 106pt;" width="141"></col>
<col style="width: 66pt;" span="2" width="88"></col>
<tbody>
<tr style="height: 13.5pt;" height="18">
<td style="height: 13.5pt; width: 214pt;" width="285" height="18">Entrate</td>
<td style="border-left: medium none; width: 115pt;" width="153">preventivo 2009</td>
<td style="border-left: medium none; width: 106pt;" width="141">consuntivo 2009</td>
<td style="width: 66pt;" width="88"></td>
<td style="width: 66pt;" width="88"></td>
</tr>
<tr style="height: 12.75pt;" height="17">
<td style="height: 12.75pt;" height="17">Titolo I: entrate tributarie</td>
<td style="border-left: medium none;" align="right">1643</td>
<td style="border-left: medium none;" align="right">1652</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr style="height: 12.75pt;" height="17">
<td style="border-top: medium none; height: 12.75pt;" height="17">Titolo II:   trasferimenti stato/regione…</td>
<td style="border-top: medium none; border-left: medium none;" align="right">881</td>
<td style="border-top: medium none; border-left: medium none;" align="right">882</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr style="height: 12.75pt;" height="17">
<td style="border-top: medium none; height: 12.75pt;" height="17">Titolo III:   entrate extra-tributarie</td>
<td style="border-top: medium none; border-left: medium none;" align="right">1112</td>
<td style="border-top: medium none; border-left: medium none;" align="right">1182</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr style="height: 13.5pt;" height="18">
<td style="border-top: medium none; height: 13.5pt;" height="18">Totale</td>
<td style="border-top: medium none; border-left: medium none;" align="right">3636</td>
<td style="border-top: medium none; border-left: medium none;" align="right">3716</td>
<td></td>
<td align="right">-80</td>
</tr>
<tr style="height: 38.25pt;" height="51">
<td style="height: 38.25pt; width: 214pt;" width="285" height="51">Titolo   IV: entrate da alienazioni, trasferimemti di capitali e riscossione di   crediti</td>
<td style="border-left: medium none;" align="right">734</td>
<td style="border-left: medium none;" align="right">1035</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr style="height: 13.5pt;" height="18">
<td style="border-top: medium none; height: 13.5pt;" height="18">Totale</td>
<td style="border-top: medium none; border-left: medium none;" align="right">4370</td>
<td style="border-top: medium none; border-left: medium none;" align="right">4751</td>
<td></td>
<td align="right">381</td>
</tr>
<tr style="height: 13.5pt;" height="18">
<td style="height: 13.5pt;" height="18">Titolo V: entrate da   accensione prestiti</td>
<td style="border-left: medium none;" align="right">1277</td>
<td style="border-left: medium none;" align="right">512</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr style="height: 13.5pt;" height="18">
<td style="height: 13.5pt;" height="18">Totale</td>
<td style="border-left: medium none;" align="right">5647</td>
<td style="border-left: medium none;" align="right">5263</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr style="height: 12.75pt;" height="17">
<td style="height: 12.75pt;" height="17"></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr style="height: 13.5pt;" height="18">
<td style="height: 13.5pt;" height="18"></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr style="height: 13.5pt;" height="18">
<td style="height: 13.5pt;" height="18">Uscite</td>
<td>preventivo 2009</td>
<td style="border-left: medium none;">consuntivo 2009</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr style="height: 12.75pt;" height="17">
<td style="height: 12.75pt;" height="17">Titolo I: spese correnti</td>
<td align="right">3541</td>
<td style="border-left: medium none;" align="right">3753</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr style="height: 12.75pt;" height="17">
<td style="border-top: medium none; height: 12.75pt;" height="17">Titolo II:   spese in conto capitale</td>
<td style="border-top: medium none;" align="right">1522</td>
<td style="border-top: medium none;" align="right">1050</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr style="height: 13.5pt;" height="18">
<td style="height: 13.5pt;" height="18">Totale</td>
<td align="right">5063</td>
<td align="right">4803</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr style="height: 13.5pt;" height="18">
<td style="height: 13.5pt;" height="18">Titolo III: spese per rimborso   prestiti</td>
<td align="right">584</td>
<td style="border-left: medium none;" align="right">548</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr style="height: 13.5pt;" height="18">
<td style="height: 13.5pt;" height="18">Totale</td>
<td align="right">5647</td>
<td style="border-left: medium none;" align="right">5351</td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>dalle quali si evince che:</p>
<ul>
<li>le entrate correnti erano previste in 3.636.000€ e sono state accertate per 3.716.000€ quindi con una maggiore entrata, sui primi tre titoli, pari a 80.000€;</li>
<li>sul titolo IV l’entrata doveva essere di 734.000€ ed è stata invece accertata in 1.035.000€ per cui, al netto delle partite di giro – ininfluenti – le entrate totali previste in 4.370.000€ sono salite a 4.751.000€, con una differenza positiva di 381.000€, quindi a vario titolo il nostro comune ha potuto registrare maggiori entrate sui primi quattro titoli di bilancio per 381.000€;</li>
<li>alla voce “entrate da accensione di prestiti” notiamo che si sarebbero dovuti contrare prestiti e mutui per 1.277.000€ ed invece sono stati accesi mutui per soli 512.000€.</li>
<li>escludendo le partite di giro, il totale delle entrate è stato di 5.263.000€.</li>
</ul>
<p><strong>Di contro, sul versante delle spese, abbiamo avuto la seguente dinamica:</strong><strong> </strong></p>
<ul>
<li>Titolo I, spese correnti: la somma prevista di 3.541.000€ è lievitata a 3.753.000€, con un aumento del 6%;</li>
<li>Titolo II, spese in conto capitale: preventivate in 1.522.000€ sono diminuite passando a 1.050.000€, e quindi sono venuti a mancare 472.000€ di opere; <strong>Quali?</strong></li>
<li>Titolo III, spese per il rimborso di prestiti: da 584.000€, la somma in consuntivo è di 548.000€;</li>
<li>Titolo IV si tralascia in quanto ininfluente.</li>
</ul>
<p>Totale delle spese 5.351.000€.</p>
<p>Ne risulta che tra il totale delle spese ed il totale delle entrate vi è un deficit di 88.000€.</p>
<p>A questo aggiungiamo che l’equilibrio gestionale del bilancio è raggiunto quando i primi tre titoli dell’entrata (3.716.000€) coprono le spese correnti (che da sole ammontano a 3.752.000€) e le spese per rimborso prestiti (altri 548.000€); <strong>appare evidente uno sbilancio di gestione pari a 584.000€.</strong></p>
<p>Tale sbilancio è stato coperto:</p>
<ul>
<li>per 145.000€ mediante applicazione avanzo di amministrazione del 2008;</li>
<li><span style="color: #000000;">per 528.000€ dirottando dalle entrate del Titolo IV gli  oneri di urbanizzazione, tra cui  quelli incassati per l’intervento ex-Madigan’s.</span></li>
</ul>
<p>Dopo queste operazioni contabili, magicamente, il bilancio consuntivo 2009 che andiamo a votare questa sera torna in attivo con un avanzo di amministrazione di  96.000€, che ne consentirà l’approvazione.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Moralmente non giustifichiamo tale esagerata operazione di copertura, che chiaramente ha trovato motivazione <span style="text-decoration: underline;">soltanto nell’anno elettorale, con conseguente accelerazione di spesa</span>.</span></p>
<p>Per quanto riguarda le spese di investimento, ammontate a 512.000€, sono state destinate come segue:</p>
<ul>
<li>167.000€ per realizzare la pista ciclabile orane;</li>
<li>115.000€  per realizzare le banchine laterali  sempre alle orane;</li>
<li>100.000€ per ultimazione viale John Lennon;</li>
<li>100.000€ per asfaltature strade (contro i 200.000€ previsti);</li>
<li>ben 30.000€ di mutuo per tagliare l’erba! (interventi sul verde pubblico).</li>
</ul>
<p>Sempre in tema di investimenti, vorremmo qui ricordare alcune opere concluse nello scorso anno e porre degli interrogativi:</p>
<ul>
<li>la piazza Vittorio Emanuele, con il suo strascico di polemiche per l’estrema lungaggine dei lavori ed i lunghi disagi patiti dalla popolazione; i lavori sono conclusi, ma in eredità è rimasto il traffico legato alla Casa dell’Acqua.</li>
<li>il non ancora assopito malcontento per l’intervento del Bosco Urbano, che auspichiamo giunga a conclusione almeno nei tempi previsti, nonostante esso resti comunque un intervento massiccio che altera il profilo del nostro paese;</li>
<li>il mancato intevento sulla viabilità commerciale e residenziale in zona Marasche/ex-Madigan’s;</li>
<li>vorremo conoscere come si giustifica l’intervento di acquisto della “Cassinetta”, in assenza di un progetto di realizzazione e fattibilità perché non ne sentiamo più parlare da un bel po’ di tempo;</li>
<li>vorremmo inoltre porre il problema della riqualificazione delle aree limitrofe alla piazza Vittorio Emanuele (via S.Anna, via S.Carlo, e via Crocefisso), che si sarebbero dovute finanziare con gli oneri derivanti dall’intervento urbanistico sull’area ex fratelli Cazzaniga (cortile Mimich) ed a questo proposito vorremo sapere, visto che l’intervento è fermo, quanti soldi di oneri di urbanizzazione ha incassato il comune, quanti ne deve ancora incassare, come evolverà la situazione e con quali riflessi sul bilancio del comune;</li>
</ul>
<p>Abbiamo invece visto concludersi positivamente l’intervento sull’incrocio di via Copernico e lavori connessi, che ci sembra abbia adeguatamente risolto la criticità dell’incrocio, ed a questo proposito vorremmo che l’amministrazione riprendesse in esame la viabilità complessiva Via Marconi, via Kennedy, Via Gioia.</p>
<p>Notiamo che si avvia a conclusione l’intervento di adeguamento della scuola primaria; a corollario di questo intervento rimane da ricercare adeguata soluzione per lo spazio gioco bambini, ritenendo non idonea la soluzione presentata durante le recenti consulte.</p>
<p>In questo ambito essendo stato opportunamente riscoperto il mosaico dell’artista Ceppi, suggeriremmo di completare l’opera con la posa di una targa in bronzo relativa alla dedicazione del complesso, a Carlo Collodi.</p>
<p>Tra le opere finanziate nel 2009, prendiamo atto dell’avvenuta manutenzione dell’edificio minialloggi di Piazza N.Sauro, che tuttavia va completata con il rifacimento della facciata ed inoltre diventa indifferibile un intervento di manutenzione sull’intero edificio municipale e della biblioteca.</p>
<p>A chiusura degli investimenti, e tra quelli mancanti, citiamo le fognature, delle quali nessuno più sembra preoccuparsi, in quanto il comune riferisce trattarsi competenza di Lario Reti Holding, mentre quest’ultima non ha ancora preso in carico il problema.</p>
<p><strong>Programma n.1</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Uffici Comunali</span></p>
<p>Dopo l’iniziativa ICI Facile, non è stata realizzata nessuna ulteriore implementazione a vantaggio dei cittadini come, per esempio, la richiesta per via telematica di certificati anagrafici.</p>
<p>Sarebbe inoltre opportuno il passaggio a programmi open source (vedi antivirus), per diminuire ulteriormente le spese di gestione del sistema informatico ed incentivare lo sviluppo di tali progetti.</p>
<p><strong>Programma n.2</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Polizia Locale</span></p>
<p>Rileviamo che, nonostante gli investimenti in persone e mezzi, le sanzioni per circolazione stradale sono state inferiori alle previsioni di ben 11.000€</p>
<p><strong>Programma n.3</strong></p>
<p>Ricordiamo la nostra posizione critica in tema di applicazione delle fasce ISEE per interventi agevolativi sulle rette e tariffe comunali.</p>
<p>Inoltre sottolineiamo la diseconomia di aver investito risorse finanziarie per il bar/spazio sociale presso lo Spazio Opera, lasciandolo fermo da ormai un anno.</p>
<p><strong>Programma n.4</strong></p>
<p>In merito alla viabilità risulta praticamente inapplicato il Piano Urbano del Traffico, che pure è costato parecchi soldi e nelle attese sembrava dovesse dare una soluzione viabilistica definitiva per tutto il paese;</p>
<p><strong>Programma n.5</strong></p>
<p>Rimarchiamo in particolare come l’intervento attuato in fase d’urgenza per la frana del tornante del Bestech, sia assolutamente insufficiente e sollecitiamo un intervento definitivo ed adeguato.</p>
<p><strong>Programma n.6</strong></p>
<p>In questo settore e più in particolare in tema di contributi erogati a sfondo sociale, abbiamo potuto prendere visione che una considerevole cifra di tali contributi è stata destinata a persone extra-comunitarie ed a tale proposito chiediamo conferma che almeno siano in regola con i permessi di soggiorno.</p>
<p>Per quanto precede il nostro voto sarà contrario.</p>
<p>Gruppo Consiliare PDL-Lega per Osnago</p>
<p>Il Capogruppo – Claudio Brambilla</p>
<p><!--[if gte mso 10]><br />
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		<title>Elezioni Regionali 2010 &#8211; Anche a Osnago è andata bene!</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 09:48:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco i risultati ufficiali delle elezioni regionali a Osnago.
Clicca sull&#8217;immagine per ingrandire.
ELEZIONI REGIONALI 2010   &#8211; Ministero Interni






ELEZIONI REGIONALI 2010
(Fonte:   Merateonline)









COMUNE

PDL
LEGA NORD
PD


OSNAGO

24,17
29,12
28,9



]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco i risultati ufficiali delle elezioni regionali a Osnago.</p>
<p>Clicca sull&#8217;immagine per ingrandire.</p>
<p><a href="http://regionali.interno.it/regionali/regio100328/R030980610.htm" target="_blank">ELEZIONI REGIONALI 2010   &#8211; Ministero Interni</a></p>
<div id="attachment_434" class="wp-caption alignnone" style="width: 515px"><a href="http://www.pdllegaperosnago.it/wp-content/uploads/2010/03/risultati_elezioni_regionali_2010.jpg"><img class="size-full wp-image-434" title="risultati_elezioni_regionali_2010" src="http://www.pdllegaperosnago.it/wp-content/uploads/2010/03/risultati_elezioni_regionali_2010.jpg" alt="risultati_elezioni_regionali_2010" width="505" height="357" /></a><p class="wp-caption-text">risultati_elezioni_regionali_2010</p></div>
<table style="border-collapse: collapse; width: 264pt;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="352">
<col style="width: 48pt;" span="3" width="64"></col>
<col style="width: 72pt;" width="96"></col>
<col style="width: 48pt;" width="64"></col>
<tbody>
<tr style="height: 15pt;" height="20">
<td style="height: 15pt; width: 144pt;" colspan="3" width="192" height="20">ELEZIONI REGIONALI<span> </span>2010</td>
<td style="width: 120pt;" colspan="2" width="160">(Fonte:   Merateonline)</td>
</tr>
<tr style="height: 15pt;" height="20">
<td style="height: 15pt;" height="20"></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
<tr style="height: 15pt;" height="20">
<td style="height: 15pt;" height="20">COMUNE</td>
<td></td>
<td>PDL</td>
<td>LEGA NORD</td>
<td>PD</td>
</tr>
<tr style="height: 15pt;" height="20">
<td style="height: 15pt;" height="20">OSNAGO</td>
<td></td>
<td>24,17</td>
<td>29,12</td>
<td>28,9</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Interpellanza  sulla qualità delle informazioni sul notiziario Comunale &#8220;INCONTRO&#8221;</title>
		<link>http://www.pdllegaperosnago.it/?p=425</link>
		<comments>http://www.pdllegaperosnago.it/?p=425#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 18:40:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pdllegaperosnago.it/?p=425</guid>
		<description><![CDATA[ Trascriviamo di seguito il testo della Interpellanza presentata il 28c.m. in merito alla  qualità dell&#8217;informazione che viene veicolata dalla Giunta attraverso il Notiziario Comunale INCONTRO :
 
 
Oggetto: Interpellanza  su “INCONTRO”  numero di Marzo 2010
Come di consueto  anche il numero di Marzo del  Notiziario dell’Amministrazione a margine  prima della sua pubblicazione è stato inviato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><strong> </strong></strong>Trascriviamo di seguito il testo della Interpellanza presentata il 28c.m. in merito alla  qualità dell&#8217;informazione che viene veicolata dalla Giunta attraverso il Notiziario Comunale INCONTRO :</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Oggetto: Interpellanza  su “INCONTRO”  numero di Marzo 2010</span></strong></p>
<p>Come di consueto  anche il numero di Marzo del  Notiziario dell’Amministrazione a margine  prima della sua pubblicazione è stato inviato in visione   al  nostro gruppo di Minoranza per   riceverne   osservazioni e/o richieste di rettifica.</p>
<p>A tale  riguardo con mail del 11 Marzo c.a.  esprimevo a nome del nostro Gruppo Consiliare  le seguenti osservazioni:</p>
<ul>
<li>Sui      temi passati in Giunta o in C.C.       occorre indicare il numero della Delibera per dare la possibilità      al Cittadino di documentarsi anche in merito al dibattito formatosi    sull’argomento;</li>
<li>Per le      opere Pubbliche  indicare oltre alla      descrizione della nuova opera  anche      il costo sostenuto o previsto;</li>
<li>Per la TIA  (tassa rifiuti) osservavo   ch la Tassa risulta  citata in ben tre articoli del numero in      esame, ma  in nessuno  di essi  viene esposto chiaramente che la stessa è stata aumentata      mediamente del   7% rispetto      all’anno prima.</li>
</ul>
<p>Tanto premesso ed avuto riguardo alla necessità di fornire alla Cittadinanza una informazione il piu’ possibile completa  e non solo propagandistica  dei fatti  amministrativi     Comunali</p>
<p style="text-align: center;">INTERPELLA</p>
<p>la   S.V.    affinché   dia assicurazione   che   per le prossime uscite del Notiziario in questione  siano accolte e rispettate le seguenti indicazioni:</p>
<ul>
<li>Per  i vari argomenti  già discussi in Giunta od in C.C.  pubblicazione in calce del  numero della Delibera affinché il      Cittadino possa consultarne il dettaglio sul sito Comunale per prendere      coscienza delle diverse opinioni emerse         in sede di approvazione, specialmente in Consiglio Comunale;</li>
<li>Pr le      opere pubbliche  illustrate  indicazione   del relativo costo previsto o sostenuto;</li>
<li>Puntuale  indicazione degli aumenti tariffari      approvati dalla Giunta o dal C.C.</li>
</ul>
<p>Inoltre, facendo appello alla esternazione  della S.V. nel Consiglio inaugurale di questa Legislatura di voler ricercare nuovi ambiti  di confronto  con la formazione di Minoranza,  si richiede  di riservare alla opposizione   uno spazio  sui prossimi numeri del” NOTIZIARIO INCONTRO “(ad esempio una pagina ogni 8 di pubblicazione ) per poter esporre anche  il nostro punto di vista  in merito agli argomenti   trattati dalla  pubblicazione in uscita.</p>
<p>Distinti saluti</p>
<p>Claudio Brambilla &#8211; Capogruppo Gruppo Consiliare  PDL Lega per Osnago</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>GRANDE VIABILITA&#8217; &#8230; i problemi si devono risolvere alla radice</title>
		<link>http://www.pdllegaperosnago.it/?p=415</link>
		<comments>http://www.pdllegaperosnago.it/?p=415#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 22:56:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.pdllegaperosnago.it/?p=415</guid>
		<description><![CDATA[ 
GRANDE VIABILITA’ ……..sì alla Tangenziale Est fino a Cernusco .. e oltre!!
 
Mi  riferisco alle dichiarazioni  di recente  riprese   dagli organi di stampa   per plaudire all’iniziativa dell’Assessore Provinciale  Stefano Simonetti  che intende avviare a soluzione  il maggior problema viabilistico del Meratese affrontando il prolungamento della Tangenziale  Est verso Lecco.
Nell’incontro  coi Sindaci   svoltosi lo scorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">GRANDE VIABILITA’ ……..sì alla Tangenziale Est fino a Cernusco .. e oltre!!</span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></p>
<p>Mi  riferisco alle dichiarazioni  di recente  riprese   dagli organi di stampa   per plaudire all’iniziativa dell’Assessore Provinciale  Stefano Simonetti  che intende avviare a soluzione  il maggior problema viabilistico del Meratese affrontando il prolungamento della Tangenziale  Est verso Lecco.</p>
<p>Nell’incontro  coi Sindaci   svoltosi lo scorso 30 Novembre 2009  a Merate  per illustrare il Piano Triennale delle OO.PP.   accanto alle voci dei vari Sindaci presenti che richiedevano interventi particolari per il proprio Paese,  avevo anch’io   prospettato  all’Assessore l’urgenza di  risolvere alla radice la questione portando  più a Nord l’imbocco   della Tangenziale  Est .</p>
<p>Nelle previsioni  dell’Assessore    la Tang. Est  dovrebbe    risalire fino a Calco, <strong><span style="text-decoration: underline;">io più realisticamente</span></strong> ho fatto presente che  <span style="text-decoration: underline;">la T.E.   deve giungere    con le sue due corsie per senso di marcia   almeno alla rotonda del Pino ad intercettare  il flusso veicolare  che scende dal Meratese e dal Casatese  all’ origine del micidiale incolonnamento che i pendolari sperimentano ogni mattina .</span></p>
<p>Infatti  ritengo piuttosto miope l’atteggiamento dei vari Sindaci della zona che si “gettano addosso l’un l’altro” il traffico di attraversamento a colpi di divieti e sensi unici (giocando a chi è più furbo) , dimenticando che tutto il traffico del mattino (e sera di ritorno) è un traffico nord-Sud  Milanocentrico  che <strong><span style="text-decoration: underline;">deve</span></strong> arrivare all’imbocco della T.E. di <strong><span style="text-decoration: underline;">USMATE PER LAVORO NON PER DILETTO.</span></strong> Quando il povero automobilista (parlo per esperienza) la raggiunge, non è alla fine dei problemi, ma solo all’inizio in quanto  dal  Casello di Carugate in avanti  lo attendono incolonnamenti anche di 40 minuti per varcare la “gola stretta” della Gobba .</p>
<p>Solo portando l’imbocco della Tangenziale almeno  fino all’innesto sulla   Como- Bergamo (non oso nemmeno sperare che arrivi a Lecco)   si potrà restituire alla  viabilità locale un respiro più agevole.</p>
<p>Nel medesimo articolo  ho già intravisto il “fuoco di sbarramento”     messo in atto  dal Sindaco di Osnago    Dr. Strina,   che si preoccupa del costo dell’opera e dello scavo profondo, e del Sindaco di Cernusco   Dr. Bagnato .</p>
<p>Da politico (io con la “p” minuscola perché sono di Minoranza) ai Politici con la “P” maiuscola in quanto mi rivolgo ai Sindaci ed all’opinione   pubblica che mi legge dico <strong>che è’ finita l’ora delle ipocrisie!</strong></p>
<p><strong>I Politici   devono dare gli indirizzi per la soluzione alla radice  del  problema ed   i Tecnici troveranno le soluzioni   piu’ idonee.!</strong></p>
<p>In questi giorni  ho letto   sul Vostro Giornale che il Presidente della Confindustria Lecchese  Ing. Keller  durante un incontro al Rotary di Merate  ha fatto  presente  che  per risollevare l’economia del Lecchese, bisogna   attirare sul nostro Territorio gli investimenti delle Multinazionali , creare parchi industriali e logistici.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Tutto ciò è irrealizzabile senza una RETE DI GRANDE VIABILITA’ CHE  PERMETTA DI MUOVERSI.</span></strong></p>
<p>Quanto costa un camion che  perde ogni giorno un’ora di viaggio solo per  arrivare a Carugate ?? o che resta fermo venti minuti al passaggio a livello della Cappelletta (Osnago) ??</p>
<p>La popolazione da noi si attende la soluzione dei problemi,  almeno dimostriamo  il buon senso di sederci intorno ad un tavolo per ascoltare e fare proposte onde stabilire una volta per tutte come risolvere il problema dei problemi: la Viabilita’<strong><span style="text-decoration: underline;">! Se non lo facciamo ora che La Provincia di Lecco,  La Provincia di Monza, e la Regione Lombardia  sono Amministrate dagli stessi Partiti, quando potremo farlo?</span></strong></p>
<p>Claudio Brambilla</p>
<p>Capogruppo “PDLLEGAPEROSNAGO”</p>
<p>www.pdllegaperosnago.it</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>TESTAMENTO BIOLOGICO o  D.A.T. Dichiarazioni Anticipate di Trattamento</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 16:38:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Nello   scorso Consiglio Comunale del 19.2.2010,  il Consiglio Comunale   con i voti  favorevoli dei soli Consiglieri del gruppo Progetto Osnago (  noi abbiamo votato contro)   ha approvato il Regolamento Comunale per l&#8217;istituzione del Registro delle DAT.
All&#8217;inizio del dibattito  è sorta una pregiudiziale in quanto tale argomento non figurava discusso  nella apposita  Commissione Consiliare dei Regolamenti:  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #0000ff;">Nello   scorso Consiglio Comunale del 19.2.2010,  il Consiglio Comunale   con i voti  favorevoli dei soli Consiglieri del gruppo Progetto Osnago (  noi abbiamo votato contro)   ha approvato il Regolamento Comunale per l&#8217;istituzione del Registro delle DAT.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">All&#8217;inizio del dibattito  è sorta una pregiudiziale in quanto tale argomento non figurava discusso  nella apposita  Commissione Consiliare dei Regolamenti:  il tema era indicato tra  gli argomenti all&#8217;ordine del giorno   della Commissione stessa  ma non dibattuto in quanto rinviato  ad altra sede.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Per  dirimere la questione il nostro   Capogruppo  ha proposto di ritirare l&#8217;argomento   dall&#8217;ordine del giorno  in quanto non essendoci nessuna premura (  l&#8217;istituzione del Registro non è ancora previsto da alcuna Legge) e nessuna scadenza si sarebbe potuto,   con buona pace di tutti,  investire nuovamente del tema  la  apposita Commissione e riportarlo     in discussione    al prossimo consiglio Comunale.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">La Maggioranza  ha insistito per l&#8217;approvazione immediata provocando di conseguenza  le dimissioni   seduta stante del Consigliere Maggi Angelo dalla Presidenza della Commissione  per ovvia protesta a stigmatizzare la protervia    dell&#8217;Amministrazione.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Il   mattino seguente abbiamo capito tutti il perche&#8217;: Il quotidiano &#8220;IL GIORNO&#8221;  era già in edicola con fotografia del Sindaco e titolo in grassetto a sbandierare l&#8217;approvazione del Regolamento come PRIMO COMUNE della  Provincia di Lecco.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Ovvio che l&#8217;articolo del  &#8221; Il Giorno&#8221;    sia   stato   &#8220;già confezionato&#8221;   qualche giorno prima in quanto  la sera dell&#8217;approvazione    di giornalisti del quotidiano  in Consiglio Comunale   non ce n&#8217;erano e   la seduta stessa   si è protratta ben oltre i tempi utili per l&#8217;inserimento dell&#8217;articolo   il giorno seguente.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">INSOMMA   ERA TUTTO PREVISTO PER   CONSEGUIRE  UN RISULTATO D&#8217;IMMAGINE.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Per rinfrescare a tutti Voi i temi legati a quest&#8217;argomento,  pubblico la dichiarazione di voto  rilasciata  nella seduta Consigliare del   27 Novembre 2009  in occasione della  votazione sull&#8217;ODG   che   impegnava il Sindaco e Giunta    a procedere   alla approvazione di un Regolamento Comunale Telematico per l e  DAT (Dichiarazioni   anticipate di Trattamento)</span></p>
<blockquote>
<h2><span style="color: #0000ff;"> ““MOZIONE PER L’ISTITUZIONE DEL REGISTRO TELEMATICO DELLE DICHIARAZIONI ANTICIPATE DI TRATTAMENTO SANITARIO (TESTAMENTO BIOLOGICO)”</span></h2>
<p><span style="color: #0000ff;">LA Mozione     esaminata    nel Consiglio Comunale del 27.11.2009 è  una fuga in avanti  su  un  tema “sensibile”  che richiede di essere discusso nelle sedi  appropriate e con pacatezza.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Con l’ordine del Giorno proposto dal Sindaco Strina viene presentato come  un  nuovo  strumento a servizio dei cittadini Il  cosiddetto “ Registro Telematico  delle D.A.T. Dichiarazioni Anticipate di Testamento ”  in una versione Comunale .  Purtroppo   altro non è  che l’ennesima  battaglia   portata avanti dal   fronte laicista che muove   dalla  grande visibilità che ebbe alcuni mesi fa  il tema del “fine vita”  legato alla figura della scomparsa Eluana Englaro.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Sull’argomento è in corso al Parlamento l’esame di una proposta di Legge   che comprende  anche le cosiddette “D.A.T.” dichiarazioni anticipate di Testamento    la cui discussione è calendarizzata  per il prossimo mese di Dicembre e buon senso vorrebbe  che si attendesse il varo della Legge specifica senza fughe in avanti inutili e solo propagandistiche.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Infatti il Consiglio Comunale   non ha competenza sul tema  dei “Diritti  Fondamentali della Persona” eppertanto ogni Deliberazione conseguente è nulla in quanto riservata al Parlamento ai sensi dell’art. 117 della Costituzione.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Nello specifico, senza voler  togliere lavoro ai profondi conoscitori del Diritto,    l’argomento delle “DAT” non può risolversi   con l’istituzione di un semplice registro  a livello Comunale  per dimostrare che essa c’è,  ma occorre   stabilire come rendere la  D.A.T. ancora attuale   nel momento in cui  si manifesta la situazione reale di malattia  in cui dovrebbe essere applicata.</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Nei Paesi dove gia esiste un Legge in proposito,  accade che queste Dichiarazioni vengano  modificata ed aggiornata piu’ volte in quanto la persona può cambiare orientamento e d’altro canto anche le terapie evolversi .</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Occorre inoltre rispondere alle seguenti domande:</span></p>
<ul>
<li><span style="color: #0000ff;">quali dichiarazioni deve contenere,</span></li>
<li><span style="color: #0000ff;">su quali aspetti delle terapie deve valere</span></li>
<li><span style="color: #0000ff;">come renderla accessibile e chi deve farla rispettare, forse gli Amministratori Comunali? (problema del fiduciario).</span></li>
</ul>
<p><span style="color: #0000ff;">Vi è anche un aspetto etico importante  dove la DAT  orientandosi a normare  il “fine vita” con l’esclusione di trattamenti che la possano  allungare in forma artificiale,    apre una pericolosa  porta   verso l’eutanasia che deriva   dal ribaltamento del concetto  di  rispetto assoluto della vita  che diventa  un valore relativo:  la vita viene considerata come non piu’ degna di essere vissuta in questa condizioni e quindi  si passa in breve   al concetto di “degna morte”   <strong>relativizzando</strong> il valore stesso della Vita .</span></p>
<p><span style="color: #0000ff;">Molti altri aspetti sono da considerare intorno a questo argomento al quale è bene avvicinarsi non prima che il Parlamento – unico Organo dello Stato che può Legiferare – si  sia pronunciato  sulla proposta di Legge in esame. Per quanto sopra espresso votiamo contro all’Ordine del Giorno  proposto dal Sindaco.</span></p>
<p align="center"><span style="color: #0000ff;">PDL- Lega  per Osnago</span></p>
<p align="center"><span style="color: #0000ff;">Il Capogruppo Claudio Brambilla</span></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>MADIGAN’S, le intenzioni……………….. sembrano  buone.</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 18:36:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel Consiglio Comunale di ieri Venerdi  12 Febbraio 2010   due erano gli argomenti  attesi:

L’Ordine   del Giorno   sugli  accessi all’area ex Madigan’s   e   viabilità   via delle  Marasche presentato dal Consigliere Indipendente  Arlati Francesco  ma condiviso e  sottoscritto anche da  nostro Gruppo Politico;


 la presentazione del Regolamento per le Dichiarazioni  Anticipate di Trattamento (DAT)   argomento meglio conosciuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel Consiglio Comunale di ieri Venerdi  12 Febbraio 2010   due erano gli argomenti  attesi:</p>
<ul>
<li>L’Ordine   del Giorno   sugli  accessi all’area ex Madigan’s   e   viabilità   via delle  Marasche presentato dal Consigliere Indipendente  Arlati Francesco  ma condiviso e  sottoscritto anche da  nostro Gruppo Politico;</li>
</ul>
<ul>
<li> la presentazione del Regolamento per le Dichiarazioni  Anticipate di Trattamento (DAT)   argomento meglio conosciuto come Testamento biologico  che è stato approvato  dal Consiglio a Maggioranza   con i nostri voti   ASSOLUTAMENTE   contrari  per le motivazioni già ampiamente spiegate nel precedente Consiglio Comunale di  Novembre. (vedi in altra parte di questo sito).</li>
</ul>
<p>MADIGAN’S</p>
<p>Il  Consigliere     Arlati  Francesco ha dato lettura dell’Ordine del giorno proposto  e  lo ha  illustrato    anche con la proiezione di  alcune “slide”  tra cui un progetto di ampia massima    con l’indicazione del tracciato proposto  per realizzare l’accesso  agli esercizi commerciali   sorti sull’area ex Madigan’s  in tutta sicurezza.</p>
<p>L’idea  sviluppata  nel corso  di   una  serie   di incontri tra i rappresentati  dei residenti della zona Marasche  e tra i Consiglieri di Minoranza,   risolve   il problema     dell’accesso  in sicurezza ai nuovi negozi    e di riportare maggiore vivibilità  sulla Via delle Marasche. La viabilità di accesso  partirà  direttamente dalla rotonde del Belvedere   correndo  in fregio alla   provinciale 342dir ma restando da questa nettamente separata.</p>
<p>La soluzione proposta prevede una diversa collocazione  della   pista ciclopedonale   che, per chi viene dal centro Paese, proseguirà diritta subito dopo il tunnel di attraversamento anzichè piegare a destra come è attualmente.</p>
<p>Con questo accorgimento e   la realizzazione di un prolungamento del tunnel di 2/3 metri, si crea lo spazio per il controviale di accesso e   per un’area  a verde piantumato che fungerà da barriera filtro antirumore e di  sicurezza.</p>
<p>A parziale  modifica   del nostro  ODG  è stato presentato un emendamento a firma  dl Sindaco che elimina o modifica  alcune diciture della nostra  proposta e precisa       che   l’Input   alla Provincia per l’inserimento della rotonda Belvedere   nel piano triennale delle opere è avvenuto per  iniziativa  dell’Amministrazione   di  Osnago.</p>
<p>Ancora l’emendamento precisa che gli oneri di attuazione  del  controviale di accesso e delle opere relative saranno interamente  posti a carico  della    parte Lottizzante (TN Building’s).</p>
<p>In chiusura dell’ampio dibattito apertosi, presente anche un folto numero di cittadini residenti  nella zona, ho chiesto la parola   per   avere  le seguenti conferme dal Sindaco:</p>
<p>a)      Intanto ch si apprezzi la novità importante che per la prima volata la Minoranza sempre tacciata di criticare senza mai proporre,  stavolta  fa una proposta  suffragata da incontri con le parti interessate (Provincia di Lecco nella persona dell’Ass. Simonetti e Comitato Marasche)  nonché   da una rappresentazione grafica  del progetto, da utilizzare   come base per inviare alla Provincia le istanze del Comune di Osnago al riguardo della sistemazione della rotonda Belvedere ed accesso area ex Madigan’s;</p>
<p>b)      Avere conferma che dopo il voto unanime del Consiglio Comunale sull’Ordine del Giorno emendato con le proposte del Sindaco, alla Provincia  vada la soluzione prospettata da noi e dal Comitato delle Marasche  e che il Comune si impegni fattivamente  a sostenerla;</p>
<p>c)       Che  a fianco dello stanziamento   fondi  già   assicurato dalla Provincia (nell’ordine di € 350.000) ed allo stanziamento  dovuto dal soggetto economico che sta realizzando l’intervento (TN Building’s)   ci sia anche la disponibilità del Comune a versare una quota parte per assicurare  il buon esito dll’iniiziativa, tanto piu’    che  a fronte  del  fabbricato    appena inaugurato, il Comune ha introitato a titolo di oneri di urbanizzazione almeno  150.000  non investiti in questo comparto.</p>
<p>La replica del Sindaco  Strina e ribadita anche dall’intervento del Capogruppo di Progetto Osnago Paolo Brivio  è stata sì  di conferma al sostegno di questa soluzione con un distinguo  un po’ troppo marcato  sul fatto che  le soluzioni Tecniche non competono al Consiglio ma appunto ai Tecnici.</p>
<p>Su questo punto   è meglio essere chiari:   L A   POLITICA  DA’ GLI INDIRIZZI  ED I TECNICI   TROVANO LA SOLUZIONE !!</p>
<p>L’ordine del giorno è stato approvato con voto unanime dell’intero Consiglio Comunale.</p>
<p>La vicenda è stata  dibattuta  mediante presentazione di   interpellanza in data   14.09.2009    e mediante l’odierna presentazione di specifico ODG,    continueremo a   seguirla da  vicino   per favorirne la risoluzione nei migliore dei modi.</p>
<p>Claudio  Brambilla</p>
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		<title>Proposte per   viabilità di  accesso Area ex Madigan&#8217;s</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 20:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Il  nostro gruppo politico Consiliare ha condiviso e sostenuto l&#8217;inizitiva promossa dal Consigliere indipendente Arlati Francesco    di  inserire    nell&#8217;ordine del giorno del  prossimo Consiglio Comunale la  discussione   della  proposta  di nuova viabilità      maturata   all&#8217;interno    del Comitato  appositamente creatosi per  denunciare  i disagi  a cui  è soggetta la popolazione residente nel quartiere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il  nostro gruppo politico Consiliare ha condiviso e sostenuto l&#8217;inizitiva promossa dal Consigliere indipendente Arlati Francesco    di  inserire    nell&#8217;ordine del giorno del  prossimo Consiglio Comunale la  discussione   della  proposta  di nuova viabilità      maturata   all&#8217;interno    del Comitato  appositamente creatosi per  denunciare  i disagi  a cui  è soggetta la popolazione residente nel quartiere che gravita su via delle Marasche.</em></p>
<p><em>Già all&#8217;interno della interpellanza  presentata   lo scorso 10 Settembre 2009     su nostra iniziativa,  erano ben evidenziati i gravi problemi di viabilità e vivibilità  che   si sarebbero riversati sugli abitanti di   via delle  Marasche a seguito  dell&#8217;apertura del nuovo centro commerciale  senza il contestuale realizzo  del   controviale di accesso   dalla rotonda del Belvedere.</em></p>
<p><em>Un   promotore del Comitato residente in via Marasche  ci ha trasmesso i risultati della rilevazione del traffico su detta Via  effettuata     il giorno Sabato 16 Gennaio 2010.</em></p>
<p><em>Dalle 15,42  alle 16,42   ci sono stati  480 passaggi di veicoli   diretti al Dechatlon ed ai negozi limitrofi!</em></p>
<p><em>Nel corso  del Consiglio Comunale verrà proiettata la &#8220;slide&#8221; con il disegno di massima che  si prefigge lo scopo di offrire alla attuale Giunta  una base per giungere   ad un   equo compromesso tra viabilità di accesso  in sicurezza  al nuovo comparto e tranquillità dei Residenti.</em></p>
<p style="text-align: left"><strong>ORDINE DEL GIORNO RELATIVO ALLA RIQUALIFICAZIONE DELLA ROTONDA BELVEDERE E<br />
ALL’AMBITO DI TRASFORMAZIONE 15 EX‐MADIGAN’S<br />
</strong></p>
<p style="text-align: left"><strong>IL CONSIGLIO COMUNALE</strong><br />
premesso che<br />
• da oltre otto mesi i cittadini della zona Marasche, costituiti in comitato, si sono mobilitatied attivati per cercare una soluzione definitiva e condivisa per risolvere il problema viabilistico della suddetta zona, fortemente pregiudicata dal traffico commerciale;<br />
• l’attuale Amministrazione Provinciale ha inserito nel programma delle opere pubbliche 2010‐2012, per l’anno 2011, l’intervento di riqualificazione dell’incrocio Belvedere,chiedendo all’Amministrazione Comunale di co‐finanziare l’opera; essa è inoltre non ostativa circa l’eventuale ipotesi di chiusura degli accessi commerciali su via delle Marasche (Decathlon ed Ex‐Madigan’s), essendo questa una mera strada comunale, come dichiarato dall’Assessore Stefano Simonetti e dal responsabile della viabilità provinciale Ing. Valsecchi;</p>
<p style="text-align: left"><strong>Preso atto che</strong><br />
• in data 27 Ottobre 2009 TN Buildings ha presentato il piano attuativo (art.14 L.R. 12/2005) relativo all’Ambito di trasformazione n.15 – Località Marasche, in attuazione del PGT vigente (prot. 13805);<br />
• è intenzione dell’Amministrazione Comunale realizzare in scomputo oneri un controviale di solo accesso all’area commerciale Ex‐Madigan’s e Decathlon, con uscita diretta sulla SP‐342 dir. per mettere in sicurezza l’accesso all’area commerciale (prot. 12958);</p>
<p style="text-align: left">• su precise indicazioni dell’Amministrazione Comunale è stato inserito nel progetto di piano, dal lottizzante TN Buildings, il dettaglio del controviale di accesso all’area commerciale (prot. 13805);<br />
• l’Amministrazione Comunale non ha mosso osservazioni in merito all’inquadramento e al dettaglio del controviale, se non riguardo alla larghezza dello stesso (prot. 14928);<br />
• il PUT adottato dall’Amministrazione Comunale il 3 Ottobre 2008 prevede uno schema per il riordino del PL Marasche, in particolare il declassamento di via delle Marasche a strada residenziale;<br />
• questa linea di intenti viene ulteriormente confermata dal PGT che definisce più nel dettaglio la controstrada di accesso ed il ruolo da conferire a via delle Marasche: &#8220;Le caratteristiche geometriche ed il ruolo da conferire all&#8217;accesso da via delle Marasche che in ogni caso dovrà essere considerata una pista ciclopedonale e comunque una viabilità di servizio, al fine di salvaguardare le abitazioni presenti; la realizzazione di dettaglio del controviale sul lato est della SP342 dir a servizio delle attività già esistenti e di quelle di nuovo insediamento la cui realizzazione è comunque obbligatoria&#8221; ; “ (…) a protezione degli insediamenti residenziali retrostanti dovranno essere previsti idonei accorgimenti per ridurre il più possibile l’inquinamento acustico e dovranno essere realizzate opportune fasce di protezione ambientale e paesistica”;</p>
<p style="text-align: left"><strong>Considerato altresì che</strong><br />
• gli accessi commerciali su via delle Marasche sono pregiudizievoli sia per i residenti della zona che per i fruitori delle attività commerciali stesse, ed il traffico di accesso/uscita è notevolmente aumentato negli ultimi cinque mesi, in seguito all’apertura di quattro nuovi esercizi commerciali;<br />
• i residenti hanno subito disagi per le soste abusive dei fruitori delle attività commerciali, con addirittura auto parcheggiate in prossimità degli accessi alle abitazioni (vd. documentazione fotografica allegata);</p>
<p style="text-align: left"><strong>Impegna la Giunta ed il Sindaco</strong><br />
• a considerare e studiare – ricordandosi che l’Amministrazione Provinciale ha finanziato l’opera di riqualificazione dell’incrocio Belvedere – la proposta di risistemazione della viabilità di cui gli allegati n° 1, 2, 3, nata dal confronto delle idee dei residenti, al fine di<br />
risolvere i problemi di cui i precedenti punti ed articolata come segue:<br />
o mantenere l’idea del controviale come da progetto di piano attuativo (prot.13805);<br />
o realizzare una uscita (a senso unico) che parta dal parcheggio Decathlon e termini<br />
sulla progettanda rotonda Belvedere (tratto rosa sugli allegati 1 e 2);<br />
o continuare verso la zona Marasche il tunnel del sottopasso per circa 2/3 metri, in modo che la strada di uscita sia realizzabile; o fare in modo che tale uscita sia accessibile sia dai fruitori del Decathlon che da quelli del comparto ex‐Madigan’s, collegando funzionalmente i due parcheggi ed autorizzando il c.d. “parco commerciale”, come previsto dal PGT; o permettere ai clienti degli esercizi commerciali l’uscita in sicurezza sulla futura rotonda Belvedere in direzione Milano, Brugarolo e altre direzioni, senza andare sino alla rotonda di Cernusco Lombardone nei pressi dell’Esselunga; o riempire l’attuale pista ciclopedonale (tratto blu sugli allegati 1 e 2) e realizzarla quindi in prossimità dell’attuale marciapiede (tratto giallo sugli allegati 1 e 2) – la lunghezza del percorso e le pendenze non cambiano rispetto alla situazione attuale; o ordinare la chiusura degli accessi commerciali su via delle Marasche, in particolare quello del Decathlon (vedi allegati 1 e 2), che non potrà essere opposta ex 2043 cc; o mantenere gli accessi carico scarico merci su via delle Marasche, come indicato negli allegati 1 e 2; o eseguire la piantumazione (alberi e siepi) al fine di limitare l’inquinamento acustico ed ambientale (segnata in verde);</p>
<p style="text-align: left"><strong>Dispone inoltre</strong><br />
• l’invio del presente ordine del giorno ed i successivi studi alla Amministrazione Provinciale in tempo utile affinché questa possa prendere in considerazione la proposta ad oggetto in occasione degli studi relativi alla riqualificazione della rotonda Belvedere;</p>
<p style="text-align: left">• l’invio, per conoscenza, del presente ordine del giorno agli esercenti operanti nell’area in considerazione ed al lottizzante dell’ambito di trasformazione n°15, TN Buildings</p>
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